Il Cuore Artificiale Totale
Il Cuore Artificiale Totale è un dispositivo che si propone come un nuovo supporto tecnologico al trapianto di cuore per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca biventricolare avanzata, a fronte della carenza di cuori biologici disponibili da donatore.
Il cuore artificiale totale è attualmente presente sul mercato europeo con l’indicazione di ponte al trapianto (BTT, Bridge To Transplant) per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca biventricolare terminale e incapaci di trarre beneficio da una terapia medica o da un VAD (Ventricular Assist Device). Tali pazienti sono in media sottoposti a trapianto di cuore entro 180 giorni dal ricevimento dell’impianto.
Il Cuore Artificiale Totale non si limita a supportare temporaneamente il cuore, ma lo sostituisce integralmente. Questa caratteristica lo rende una valida opzione per pazienti in attesa di trapianto cardiaco, specialmente per coloro che hanno un’elevata probabilità di ricevere un organo entro sei mesi, o per i pazienti con controindicazioni temporanee che impediscono il trapianto immediato per renderli successivamente eleggibili allo stesso.
Il sistema del Cuore Artificiale Totale
Il Cuore Artificiale Totale sostituisce i due ventricoli originali del cuore e agisce come una “pompa” per far circolare il sangue nell’organismo. La protesi è composta da quattro valvole biologiche, due membrane ibride e due pompe che determinano un flusso autoregolato grazie a sensori e componenti elettroniche incorporate. Il sistema è indossabile, garantendo autonomia e mobilità al paziente.
La protesi, dotata di trasmissione percutanea, simula il cuore naturale per funzionalità ed è alimentata e controllata dal sistema esterno.
Il sistema esterno è costituito dalle apparecchiature contenute nella borsa di trasporto che sono: controller, supporto batteria con quattro batterie e cavo paziente. Il sistema esterno fornisce al paziente la mobilità necessaria per condurre una vita quasi normale.
Il Cuore Artificiale Totale, una tecnologia
per la qualità della vita
Il Cuore Artificiale Totale ha il potenziale per essere considerato una terapia rivoluzionaria – “game changing” – grazie ai numerosi benefici clinici che offre ai pazienti.
Una volta che il paziente si è stabilizzato dopo l’intervento chirurgico, il Cuore Artificiale Totale offre una buona qualità di vita, con un possibile ritorno a casa, dove il paziente stesso può godere di mobilità e autonomia. Non sono, infatti, necessarie frequenti ospedalizzazioni o particolari restrizioni, fatta eccezione per quelle legate all’alimentazione del dispositivo. Il paziente può, quindi, condurre una vita quasi normale.
Il cuore artificiale è stato sviluppato con particolare attenzione all’emocompatibilità, per ridurre le complicanze trombotiche ed emorragiche, alla pulsatilità e all’autoregolazione, per un adattamento in tempo reale al livello di attività del paziente.
Il 7 febbraio 2025 rappresenta una pietra miliare nella storia del Cuore Totale Artificiale CARMAT: è il giorno dell’impianto numero 100. Cento pazienti trattati con questo dispositivo testimoniano in modo incontrovertibile che il TAH – total artificial heart soddisfa un bisogno terapeutico reale.